S.O.S. a tutti i mondi esistenti, se mi sentite, sul mio pianeta, a sud di Napoli, lato destro, c’è bisogno di cittadini! Ponti d’oro e festa di benvenuto garantiti.

S.O.S. a tutti i mondi esistenti, se mi sentite, sul mio pianeta, a sud di Napoli, lato destro, c’è bisogno di cittadini! Ponti d’oro e festa di benvenuto garantiti.

L’onesta gente.

C’è poco da fare, in una comunità “l’onesta gente” è la maggioranza, e questo è un piccolo guaio.

L’onesta gente, infatti, si contraddistingue per grettezza e passività. Paga quasi tutte le tasse, non dà fastidio ma soprattutto non vuole averne, non vede e non sente, non denuncia, non alza gli occhi e accetta tutto, purchè non gli si invada il cortile di casa.

Costituiscono il tessuto sociale ideale per corrotti, corruttori, furbi e criminali, che, mannaggione, finiranno di vincere solo con la fine del mondo.

L’unica maniera per vivere meglio è assottigliare la massa di onesta gente sostituendola con veri cittadini, l’unica vera barriera contro l’invasione del malaffare.

Un partito serio dovrebbe avere come fine istituzionale quello di favorire la crescita di cittadini o di curare la trasformazione dell’onesta gente in cittadini, opera, invero, improba, ma affascinante.

Essere cittadini significa non nascondere la testa nel soggiorno di casa con finestra sul mondo attraverso la televisione, ma farsi carico della cura della propria città, in senso lato, ovviamente, ognuno per una piccola ma significativa parte. Significa non abbandonare il senso critico o delegarlo a terzi; significa schierarsi apertamente; significa fare il proprio dovere e pretendere che lo facciano gli altri; significa fare delle regole il binario sul quale scorrere più veloci; significa amare il prossimo e non guardarlo di sbieco o con invidia; significa essere gentili a prescindere; significa non nutrire ambizioni a scapito di altri; significa amore per lo studio, per il proprio lavoro; significa onestà intellettuale; significa educazione, e tanto altro ancora.

Significa avere un’opinione propria, che rimane la cosa più difficile fra “l’onesta gente”.

Ecco, un partito che abbia questo fine politico sarebbe da benedire, una rivoluzione, comincerebbe con numeri decimali, ma, attorno a un novello Gesù e a un piccolo esercito di apostoli, potrebbe seminare. Tanto di campi ce n’è a iosa, lasciati incolti dai partiti da circa una quindicina d’anni e la gente è stufa del nostro far west, dove ogni amministratore si fa la legge sua personale e ogni uomo d’affari tratta le istituzioni come fossero entità di mercenari. Parlo dell’Italia, beninteso, tenuto conto che la Basilicata ne fa parte, of course.

La nostra onesta gente forse comincia a essere stanca di non vedere e sentire e potrebbe imparare a protestare: per una strada pubblica chiusa eternamente da un cantiere, per un parapetto inesistente, per una panchina sommersa dall’erba, per una scelta sbagliata, per un privilegio, per un abuso, per un “non visto”, e dio sa quante sono diffuse queste ormai incancrenite abitudini.

Sì, lo so, vaneggio, e non ho neanche bevuto vino sulle braciole o ammazzato il pranzo con un amaro. Sono lucido e già affamato, alle sedici di domenica, quindi totalmente fuori rigo. Ma alla fine due stronzi che mi diano ragione pure li troverò.

NB: la parola stronzo è usata per tutto quello che di bello può avere in un tessuto di “onesta gente”.

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