Un magistrato? Meglio l’AI

Un magistrato? Meglio l’AI

Come fare in un minuto quello che spesso richiede mesi.

Un magistrato? Meglio l’AI.

Proposto un ricorso per decreto ingiuntivo, comincia una trafila stupida e macchinosa: assegnazione del fascicolo alla sezione, successiva assegnazione del fascicolo al magistrato. Arrivati a questo punto, dopo un periodo che varia da un giorno a una decina di giorni, bisogna sperare che l’incarico venga affidato a un giudice rapido e responsabile, giacchè i tempi per ottenerlo variano dai pochi giorni, in rarissimi casi a più di qualche mese. Eppure vanno soltanto verificati i requisiti documentali e firmato un decreto tipizzato, roba di pochi minuti.

Ecco, pensiamo se l’operazione fosse affidata all’AI, ebbene dubito che siano necessari più di sessanta secondi dal deposito del ricorso per vedersi notificato l’avviso di deposito del decreto, giacchè in pochi minuti l’AI ti stila addirittura un’apprezzabile memoria conclusionale, figuriamoci cosa le costa valutare e firmare un decreto.

Infatti l’AI non soffre di pigrizia, indolenza, ha la mente sempre lucida, non corre il rischio di emicranie, coliti e contemporanee udienze collegiali o riunioni dal presidente ma, anche, del torneo di calcetto. E, poi, non dorme e ha la scrivania sempre sgombra e lavora senza soste.

E’ un semplice esempio, estendibile a un numero importante di casi.

E poi, vogliamo mettere?, non soffre di antipatie e simpatie, non ha amicizie, né preferenze politiche, men che meno vicini di casa o amici degli amici, dai quali, tutti, tenersi alla larga per una serenità di operato. Pensate a una Mani Pulite in mano o con l’ausilio dell’AI. Quanti arresti in meno, quante vite salvate e soprattutto quanto si sarebbe potuto salvare della prima repubblica, che, a onor del vero, quella attuale, di repubblica, in fatto di qualità personali, se la mette sotto il braccio e se la porta a passeggio.

L’AI molto difficilmente potrebbe sostituire un avvocato che, alla fin fine, è quello che promuove l’innovazione giudiziaria, che deve studiare una strategia, che collegare gli istituti partendo dal caso concreto e a cui tocca anche una forte dose di umanità e al quale è richiesto il non facile e insostituibile compito di provare a evitare la soluzione giudiziaria. Può aiutarlo nella ricerca, l’AI, punto.

Ma il magistrato può sostituirlo molto più facilmente, in alcuni casi, come quello dell’incipit, anche con tempi meravigliosamente reali, cosa che il magistrato non può mai garantire.

Del resto non escludo che già molte sentenze siano scritte dall’AI, e quindi?

Ma soprattutto alla fine, e ve lo giuro, l’AI, di stipendio, costerebbe molto ma molto meno, figuriamoci di trattamento di fine rapporto e pensione.

E ho detto tutto.

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