Potenza rifatta, ma non per tutti.

Potenza rifatta, ma non per tutti.

Lavori nuovi, risultati vecchi.

E’ bello veder rifare i marciapiedi di Potenza. In questo periodo ritrovano fulgore quelli di via Vaccaro e quindi, forza, tutti a camminare, senza correre il rischio di inciampare o storcersi una caviglia. Forse proprio tutti no, ma non sottilizziamo, diamine. Diciamo la maggior parte. E sì, perché disabili e bambini in carrozzina qualche problema ce l’hanno, ma poi, e chissenefrega, dai.

Infatti il disabile, forse da qualche parte, può anche immettersi sul marciapiedi, ma è costretto, per uscirne, a ritornare da dove era entrato. Infatti, per esempio, a piazza 18 agosto il marciapiede nuovo di zecca non prevede scivoli. Così come non sono previsti all’altezza delle strisce pedonali. Non tutte, questo è vero, infatti ci sono degli scivoli all’imbocco di un paio di strisce pedonali, sebbene siano stati fatti coi piedi, perché prevedono comunque un dislivello.

Ma, si diceva, e chissenefrega, suvvia. Ma davvero un disabile deve poter essere libero di circolare a Potenza come in ogni altra civile città? Non scherziamo.

Ma, dice, la legge così è violata! E dagli, chissenefrega, poffarbacco. Del resto il rapporto con la legge non è detto che debba essere di totale rispetto, siamo italiani, per mille cannoni, non tedeschi o giapponesi, e per di più lucani e, per mille tromboni sfiatati, potentini, che è quanto dire.

Ora, volendo spaccare il capello, un qualsivoglia vigile urbano potrebbe rilevare la circostanza testè dedotta, ma anche un esponente di una qualsiasi forza dell’ordine e denunciare la violazione. Ma anche un’associazione, l’azienda sanitaria, i vigili del fuoco, un assessore, un consigliere comunale (pensa tu). Ma anche e perfino il direttore dei lavori (aripensa tu). Invece non dirà nulla nessuno e i marciapiedi rimarranno vietati ai disabili (anche temporanei)e  ai bambini in carrozzina, con la conseguenza che, dopo più di 50 anni dalla legislazione sulle barriere architettoniche c’è ancora chi se ne fotte e anche fra i controllori. Una indifferenza alla legge e ai bisogni di tutti da far impallidire una foca, per dire.

E niente, da noi la civiltà è di là da venire ma, alla fine, se queste cose interessano solo me, ci sarà un motivo bello semplice: sono io a essere sbagliato.

Buona Potenza a tutti, io passo.

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