Potenza, pfui, non ha niente da invidiare a Roma.

Potenza, pfui, non ha niente da invidiare a Roma.

Non temiamo nessuno, ecco!

Come vadano le cose a Potenza è noto: per avere qualche buca in meno deve venire il Papa in visita o passare il giro d’Italia, diversamente i lavori hanno tempi biblici ove mai appaltati.

Per esempio via Acerenza ha avuto in dono un restyling, dopo anni di penosa attesa, che peraltro mi pare assolutamente parziale, perché ci doveva passare la carovana dei corridori.

Allora alle prossime elezioni, quando mi candiderò per il partito del cittadino (caspita che nome), basterà mettere nel programma un paio di visite papali, un paio di giri d’Italia e la partenza del Tour de France; tre righi che conterranno più roba di dieci programmi messi insieme e moltiplicati per 15 e che conterranno implicitamente ogni opera necessaria.

La trasmissione di Rai Tre Blog, stasera era dedicata al sindaco di Roma Gualtieri. Ho potuto notare come, anche lui, stia a proprio agio di fronte a una telecamera a pubblicizzare anche l’aria fritta dell’azione amministrativa romana.

Come non pensare al nostro di Sindaco.

Poi mi sono chiesto se è venuto prima il Gualtieri televisivo o il Telesca e, nonostante Gualtieri sia sindaco da più tempo io tifo Telesca e, comunque, non c’è confronto, quanto a spot sull’aria fritta: Telesca è più hollywoodiano, unisce le mani mentre parla con migliore coordinazione e, sebbene tradisca un’aria un cincinin provincialotta, è più a suo agio davanti alle telecamere.

La politica che si fa spot perenne del nulla è la nuova frontiera. Se facessero davvero i sindaci, del resto, non avrebbero il tempo per girare i video da postare, quindi assistiamo alla evoluzione (?) della funzione del sindaco, da vertice della burocrazia a novelli Mastrota delle TV di terza fascia, che, detto così, sembra una deminutio, ma non la è, because, nell’era della comunicazione senza comunicati, è il massimo che si possa sperare.

Quindi Potenza, come disse un mio amico parlando però di Sant’Angelo Le Fratte, non ha niente da invidiare a Roma.

Pfui!

PS: Gualtieri suona la chitarra, che fa molto anni settanta, roba di falò sulla spiaggia, occupazioni della scuola e El Pueblo unido. Telesca non lo so. Ma spero tanto di sì. E se Gualtieri fa i duetti con Vasco Rossi, Telesca potrebbe farli con Arisa e saremmo due a zero!

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