Allo studio una ciclabile che da Potenza arriva a Matera, fanculo alla ferrovia (ovviamente il tutto in un magnifico plastico Lego).
Quasi tutte le regioni italiane si stanno dotando di piste ciclabili, e per piste ciclabili intendo percorsi suggestivi inaccessibili alle auto che collegano zone anche ben lontane l’una dall’altra.
La Basilicata potrebbe adeguarsi e magari, con calma e per favore, ci ha pure pensato, ma dalle nostre parti il solo fatto di averle pensate, per il politico, è un enorme balzo avanti che fa dell’amministrazione una eccellenza. Poi, quanto al realizzarle, soccorre il “con calma e per piacere”, chè abbiamo tanto da fare, portare in campo e “programmare immaginando un percorso virtuoso”.
In Friuli, in men che non si dica, hanno realizzato una ciclabile che, partendo quasi da Udine, arriva in Austria da un lato e in Slovenia dall’altro. Da noi ci sarebbero da sfruttare migliaia di opportunità, collegando i due mari, studiando un percorso da Potenza a Matera, collegando Potenza con la Val d’Agri passando per la Sellata e via discorrendo, secondo itinerari che qualcuno sta già rendendo famosi anche senza ciclabili.
La miopia politica, però, è una cappa pesante e opprimente. Tutti impegnati nelle mille urgenze, non hanno il tempo, ma penso anche la capacità, di guardare al futuro. Qualche volta si scopiazza, qualche altra si straparla, ma di concrete azioni se ne vedono sempre in misura centellinata e rara.
La miopia, accompagnata da un astigmatismo che rende incerti i contorni, ha partorito delle mini corsie ciclabili cittadine buone neanche per andare a comprare il giornale. Il cambio del colore politico non ha portato niente di nuovo ma ha confermato l’indolente limite visivo, segno della coerente modestia che le “classi dirigenti” (e Franti rise) hanno in comune a segnare l’unico punto di vera democrazia, che, però, diventa autoritaria nel relegare il merito e le capacità ai margini della politica. Questa è diventata territorio di nessuno con unica eccezione nel bandire chiunque possa arricchire il magro quadro con colori brillanti; in pratica ci entri tanto più facilmente quanto meno sai e sai fare.
Ma, a combattere l’innato e cromosomico provincialismo, ormai, sta la nuova amministrazione che, americanizzandosi, ci consente di coniare il nuovo slogan che recita “My Potenza”, con l’avvertenza che si può leggere all’inglese, pardon, alla statunitense, nel senso di mia Potenza, come direbbe un innamorato perso alla sua amata, o leggerlo all’italiana e cioè mai Potenza (my, pronuncia mai) nel senso di mai più.
Con i migliori ossequi.
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Perri Nicola Edoardo
20 Agosto 2025, 6:09condivido il tuo articolo su my Potenza sono sbalordito per l'incredibile pericolosissimo tracciato della pista ciclabile specialmente in via del Gallitello.
REPLYSpero che qualcuno possa spiegare a chi di dovere . . . quali caratteristiche di sicurezza deve avere una pista ciclabile.
Hai parlato del zFriuli