Non mi provocare che, diavolo, ti chiedo un chiarimento.
Ma cosa tocca leggere a noi astensionisti della prima ora.
L’opposizione in Regione, ma non tutta, chiede a Bardi di chiarire sulle “commesse” affidate dalla Regione, da Acquedotto e da Arpab a due associazioni; chiariscono, però, che “ non tocca a noi entrare nei singoli fatti di gestione e sulla legittimità degli atti”. Perbacco e a chi tocca, allora? La primaria funzione di controllo dei consiglieri dove è andata a finire? Cosa ci stanno a fare in regione? Cosa significa fare opposizione?
Qui si baratta un falso garantismo con il politicamente corretto, una follia.
Insomma, un controllo politico sulla legittimità è cialtroneria o è il minimo sindacale?
In altri termini non è da controllare politicamente un comportamento illegittimo?
Cose dell’altro mondo.
Dovrebbero aprire i cassetti, svuotare gli armadi e capire cosa succede, anziché chiedere un cortese chiarimento. Fare interrogazioni, spulciare fra le righe, ispezionare chirurgicamente gli atti, caspita!
Invece, usa da noi, in Comune come in Regione, l’opposizione coi guanti, quella del “prego, faccia pure, ma mi dia una qualche spiegazione, sa, non dipende da me, ma se i giornali parlano…”, e quindi basta, come è accaduto, un magnifico “tranquilli è tutto a posto” che le due opposizioni si calmano, tirano un sospiro di sollievo e tornano a fare post e selfie.
Mondo ladro.
E dagli torto agli astensionisti. Questa politica ha perso ogni credibilità.
Ultimo appunto. Prima dei giornali o di qualche pazzo, dovrebbero essere le opposizioni a fare le pulci ai loro rispettivi governi.
Ma devo sbagliarmi. In effetti le opposizioni stanno lì, come si diceva a scuola, a scaldar la seggiola e a beccare qualche bel soldino, di più proprio non gli si può chiedere, diamine!

















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