L’opposizione all’amatriciana.

L’opposizione all’amatriciana.

Quindi a Potenza non esiste un Mattarella, né esiste un Vannacci. Qualcuno dice che il sistema potentino ripeta lo stile di un comitato comunista della Mosca di Stalin.

Il difetto maggiore della generalità della politica sta nel non ammettere mai quello che dice un avversario come una cosa giusta. E’ matematicamente impossibile che tutto quello che dice la destra sia sbagliato per la sinistra e viceversa. Anche perché quando poi governano finiscono per fare cose molto simili fra loro.

Il segreto delle rapide ascese di nuove figure politiche, per l’oggi registriamo Vannacci, sta soprattutto nell’interpretare il pensiero della maggior parte degli italiani ovvero nell’affermare cose che, sebbene scontate, non vengono registrate dalla politica in generale. Se questa ammettesse la bontà di determinate denunce, farebbe collassare il nuovo fenomeno, privandolo della esclusività di quel pensiero.

Dire, per esempio, che la scuola non forma, è di una ovvietà sconcertante; ma non lo ammette nessuno. Facile per Vannacci raccattare consenso sul tema, e via discorrendo.

Certo, è comprensibile facilmente il perché la politica non si appropri dell’ovvietà, perché significherebbe denunciare il vulnus e immediatamente dopo doverlo correggere. Ma questa sembra una sfida che la politica non accetta. Qui tutta la sua debolezza e il motivo per cui chi spara ovvietà raccoglie facile consenso.

Un altro fulgido esempio lo dà periodicamente il Presidente Mattarella, uso a sparare ovvietà: il futuro è dei giovani!, originale; dignità e sicurezza sui posti di lavoro! Alla faccia; la corruzione va combattuta! E siamo a posto. Tanto lui non ha obblighi di risolvere i problemi e quindi li ricorda solo, a ogni appuntamento stabilito, riscuotendo ampio consenso per il coraggio (come no) e la sfrontatezza. Il genere di cose che denuncia Vannacci è molto simile a quello che ricorda Mattarella, cambia solo il tono, ma la sostanza è identica, e faccio un esempio:

Mattarella: la scuola deve formare i cittadini di domani.

Vannacci: la scuola oggi non forma i cittadini di domani.

E’ proprio la stessa cosa, solo che Mattarella evita di accusare, pur facendolo, Vannacci accusa direttamente, ma è la stessa cosa. Il primo usa il politicamente corretto, il secondo se ne frega. Ditemi voi chi preferite, se l’ipocrita invito o se la schietta verità.

Anche a livello locale varrebbe lo stesso schema. Un componente della maggioranza, per esempio, di fronte a una vistosa buca in pieno incrocio ad alta intensità di traffico potrebbe dire: le strade devono essere lisce come il velluto, lavoriamo per questo, mentre il consigliere di opposizione potrebbe dire: quella buca è una vergogna. Ho usato il condizionale perché a Potenza, caso quasi unico di politicamente corretto alla bulgara, né il consigliere di maggioranza, né quello di opposizione dicono niente. Quindi a Potenza non esiste un Mattarella, né esiste un Vannacci. Qualcuno dice che il sistema potentino ripeta lo stile di un comitato comunista della Mosca di Stalin. Temo abbia ragione. Il “ti faccio nemico” è l’arma più usata da entrambi gli schieramenti, con la conseguenza che una persona davvero libera finisce per essere invisa a entrambi. Ma a riguardo la storia è vecchia come il mondo. Gli uomini liberi sono pericolosi perché obbediscono solo all’intelligenza, non alle fazioni, ai gruppi, ai branchi.

Certo, lo so, non si vedrà mai un branco di uomini liberi, già è troppo se ne vedi un paio in un’assemblea pubblica, figuriamoci in un partito che li bandisce per statuto, in linea di massima. Ma io confido che non sia sempre così e quindi provo cocciutamente a impegnarmi e chissà che prima o poi non la trovi la casa giusta.

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