Come se non più dei Panda.
Se un politico, un professore universitario, un burocrate imbrogliasse le carte di un concorso pubblico per piazzare un raccomandato, cosa pensereste? E cosa penserebbe il meritevole tagliato fuori da una prassi consolidata ma totalmente in violazione delle regole?
E se un burocrate agevolasse tizio per fargli ottenere un contributo pubblico in danno di altri o per fargli costruire una tettoia sul balcone, che idea vi fareste? E i sacrificati cosa potrebbero pensare?
Bene, pensassero quello che credono, di sicuro non penserebbero la cosa giusta e reale e cioè che il comportamento degli immaginari imbroglioni è perfettamente lecito. Qualche profilo di illegittimità potrebbe pure essere scovato da qualche curioso e potrebbe pure venire alla luce dopo anni di cause e migliaia di euro spesi, ma sia chiaro, quel comportamento è perfettamente LECITO. E questo grazie al ministro Nordio che ha abolito il reato di abuso di atti di ufficio, disarmando le procure dell’unica arma che possedevano per garantire un minimo di giustizia all’interno della burocrazia.
Ma se è lecito, come lo è, perchè stabilire regole concorsuali, bandi di gara e sciocchezze simili, se rimane possibile aggirare il sistema e piazzare regolarmente il galoppino di turno a capo di un ente, magari pure importante?
L’ipocrisia è una forma comportamentale molto italiana.
E quindi Nordio ha creato la nuova Specie Protetta, quella dei pubblici amministratori che possono fare quello che vogliono senza violare la legge penale. Un privilegio assoluto che apre le porte all’imbarbarimento più totale e le chiude allo stato di diritto. Il Medio Evo era il paradiso a confronto.
Finanche l’Europa ha storto il naso, ma Nordio è uno tosto e ha svuotato gli armadi dei tribunali mettendo i burocrati fino a ieri delinquenti nelle condizioni di pretendere anche scuse ufficiali.
Di fronte a questo scempio la politica gongola e la categoria dei non raccomandati, che davvero meriterebbe un riconoscimento mondiale, questa sì, come specie da proteggere anche se giammai in via di estinzione, può morire ammazzata, non gliene frega niente a nessuno.
PS: come vorrei essere l’autore degli interventi di Schlein. Visto che li legge senza neanche capirli (mitico l’aver letto anche quella che era un’indicazione scenica e cioè “pausa teatrale”) le scriverei un subdolo “signore in prima fila, eviti di fare le polpettine con le mani nel naso” oppure un bel “per essere di sinistra, oggi, devi essere ricco e io lo sono, tiè”, e poi farmi piccolo e vedere l’effetto che fa sul pubblico che, ne sono convinto, applaudirebbe pure, no, la ola no, quella è di destra.

















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