Un saio è più di un abito.
Se c’è un auspicio da coltivare, io coltivo quello che la politica torni a farsi la barba quotidianamente e a portare la cravatta. Io, che la uso poco, io che mi rado a settimane alterne; ebbene il mio auspicio è proprio questo.
Essere trasandati ritorni a essere roba per alternativi, gente da osteria, da bar dove si beve la Peroni, frequentatori di biblioteche, curve dello stadio, cinemi di second’ordine, panchine dei parchi, vie secondarie, ritrovi extraparlamentari dove si parla di filosofia e politica, di destra e di sinistra, tutto questo, ma non il parlamento, le istituzioni, gli uffici pubblici.
E’ una metafora, ovvio, ma la politica, o meglio le istituzioni, non possono permettersi il lusso di essere alternativi. L’idea di certezza che devono dare non si discosta da un abbigliamento classico, idealmente parlando. La legge, la democrazia, sono pragmatiche, non fantasiose, sono ancore, appigli, punti fermi. Quindi vestono classico.
Quindi non parlano a vanvera.
Quindi non parlano di cose che afferiscono ad altri mondi piuttosto che le istituzioni.
Un gabinetto di Mattarella che parla di politica, che si schiera contro il governo e briga per un centro alternativo finanche alla sinistra che lo appoggia, veste jeans sporchi, magliette col simbolo della pace e fuma spinelli, cose che, ripeto, stanno bene nel covo reazionario di destra o nella tana di rivoluzionari e combattenti del popolo. Ma anche in uno studio di pittore o al concerto allo stadio o in piazza; luoghi, cioè, dove regna il pensiero proiettato nel futuro, quello che non può essere l’istituzione che costituisce la garanzia del presente.
I due mondi possono convivere, ma non sotto lo steso tetto. Altrimenti uno dei due fagociterebbe l’altro; invece devono vivere autonomamente per aiutarsi reciprocamente, per regalarsi reciprocamente qualcosa, perché entrambi crescano nutrendosi dell’altro.
Quindi Garofani deve andar via e di corsa con tanto di scuse, altrimenti a perderci sarà l’istituzione, un lusso che una democrazia non può permettersi.

















Leave a Comment
Your email address will not be published. Required fields are marked with *