La giunta dei migliorissimi.

La giunta dei migliorissimi.

Il mio è migliore del tuo.

Insomma a Matera faranno, al Comune, la giunta dei “migliori”. Una bella trovata, caspiterina. Certo il discorso va declinato nei sensi della politica dei nostri giorni.

Ora come fare per individuare i migliori? Si potrebbe fare un concorsino per titoli, esami e aiutino dei partiti, tipo un 25% del punteggio per i titoli, un 50% per l’esame e il rimanente 25% per l’indicazione del partito. Ma così sarebbe quasi perfetto, no, non và. Allora, via l’esame, chè c’è fretta, e facciamo un 50% per titoli e un 50% per l’indicazione del partito.

Fuochino.

Ok, facciamo come al solito, i partiti che si aggregheranno individueranno i loro migliori e non se ne parla più. E d’incanto dalla giunta dei migliori si perviene di botto alla giunta delle filiere politiche, quelle che, sole, possono garantire un vantaggio concreto; no, che avete capito, non per la città, ma per i partiti, diamine!

E’ francamente bello vedere come i politici ci prendono per il culo. Il PD, per esempio, fa un nome, e quello per definizione è il migliore. Come per gli enti pubblici, quando viene nominato il galoppino di turno. Di colpo diventa il migliore possibile e rinvenibile nell’arco di 750 chilometri. Miracoli della politica.

Ma accetteranno il minestrone i vari partiti?

Lo vedremo. Certo è che cominciamo davvero bene.

Il governo dei migliori. E io rido più di Franti.

Meno ipocritamente lo si potrebbe chiamare il governo dei tecnici di fiducia, tiè, ma alla fine capace che non sono neppure tecnici.

Da un felicemente “non migliore”.

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