-E stasera cosa facciamo?
-Ma andiamo da Gigi per un bel bucatino.
Non esiste più, se mai è esistito, un modo di governare di destra e uno di sinistra, uno moderato e uno no; esiste il governare e lo stare all’opposizione, situazioni che fanno invertire radicalmente i ruoli, ma non la sostanza. Chi governa non è capace di rendere la vita migliore agli italiani e chi sta all’opposizione, nel bocciare ogni provvedimento governativo con sprezzo, sghignazza per le disavventure altrui, quasi non fossero anche le loro (ed evidentemente non lo sono).
Le differenze stanno tutte e soltanto nei consensi che una volta premiano l’uno e l’altra volta l’evversario.
Ed ecco che gli italiani pagano sempre troppe tasse, hanno servizi scarsi, per lo più, talvolta indecenti, raramente buoni, non lavorano sempre in più e guadagnano poco rispetto al costo della vita.
Ora sarebbe il caso di affermare con decisione innanzitutto che non è peccato una volta ogni tanto apprezzare l’opera del governo, quando lo merita, e, secondo, che la classe politica tutta ha bisogno di un ricambio valoriale. Il parlamento è formato da alzamano senza dignità, capaci di blaterare più che discutere, gridare, anzichè colloquiare, litigare anzichè collborare. Se avessimo un parlamento di spessore sentiremmo meno corbellerie, zero slogan e qualche idea concreta. Essere parlamentari pare sia diventato un passatempo, con contorno di tanti piccoli privilegi e cacio e pepe.
Il parlamentare a Roma è come il turista: si gode il clima temperato, le dolci primavere, le serate allegre. Non ha altra ambizione che rimanere sulla poltrona, che è comoda, troppo comoda. Tanto leggi non ne fa, ci pensa il Governo, politica nemmeno, piuttosto litiga, alza la voce, insomma, recita un copione mal scritto e male ripetuto.
Detto questo (per usare una espressione tanto cara ai nostri nuovi eroi) se Gattuso non è stato capace neanche di convocare Ruggeri, che spadroneggia in fascia in Champios, andando a vincere anche a Barcellona, come potevamo pretendere di andare ai mondiali? Scarso lui e chi ce lo ha messo. Alla fine si scoprirà che era un raccomandato. Come sempre, qui, nel made in Italy.
Bacioni, estensibili.

















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