Una politica responsabile non si divide le postazioni così, a crudo.
Alla Regione Basilicata
Al Presidente del Consiglio Regionale
Al Ministero per la Disabilità
Agli organi di stampa.
Io sottoscritto Luciano Eugenio Petrullo, nato a Potenza, il 4/11/56, espongo quanto segue:
in Basilicata, la Regione è sprovvista della figura del Difensore Civico da circa un anno.
Non è dato sapere quale sia il motivo di una così importante inadempienza, anche se può facilmente intuirsi che, a discapito delle regole di nomina, sia la conseguenza di un ancora mancante accordo politico; altro, del resto, non è immaginabile.
Una figura così importante, però, prevista per legge, non può mancare per sì tanto tempo per ragioni meramente politiche, chè un tanto comporterebbe una particolare mancanza del senso di responsabilità.
Giova far presente, che, per esempio, a Potenza vengono eseguiti lavori pubblici, come il rifacimento dei marciapiedi, senza che gli stessi sembra rispettino in toto le norme inderogabili sull’abbattimento delle barriere architettoniche, peraltro con la concreta possibilità che si tratti di lavori finanziati con contributi speciali, anche se a me sfugge il particolare, non avendone alcuna certezza. Un cittadino, disabile o meno, ebbene, mancando la figura del Difensore Civico, non ha a chi appellarsi. Roba che decenni di battaglie civili sono costrette ad arrendersi di fronte alla ingiustificata inerzia del Consiglio Regionale, che, pur portando all’ordine del giorno la suddetta nomina, non ha mai affrontato neanche il dibattito, essendo strategicamente posto in fondo alle cose da fare in attesa, devo ritenere, di quella “intesa politica” non prevista dalle norme bensì solo da una politica indifferente ai reali bisogni e, nel caso di specie, totalmente irresponsabile.
Pertanto con la presente nota diffido ufficialmente la Regione Basilicata a provvedere alla nomina del Difensore Civico, segnalando che, in caso di perdurante inerzia, verrà inoltrata denuncia anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale e presso la Corte dei Conti, per l’accertamento di eventuali ulteriori responsabilità.
Con osservanza.
Potenza, 19/6/25
Luciano Eugenio Petrullo

















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