Il merito, represso in Italia, rinasce nel calcio e nello sport.

Il merito, represso in Italia, rinasce nel calcio e nello sport.

Odia i passaggi al portiere e questo già basterebbe ….

Gasperini ha provato in ogni modo di non finire fra le prime otto in Europa League, ma è rimasto vittima del suo buon lavoro, infatti la squadra è riuscita in un’impresa abbastanza complicata. Ci ha provato anche cercando di minimizzare il torneo, definendo sicuramente più importante il campionato, ma niente.

La domanda è perché non avrebbe voluto passare immediatamente agli ottavi?

Semplice, perché voleva giocare due partite in più. Perché questa è l’unica maniera per far giocare tutti e consentire la crescita delle cosiddette seconde linee.

E’ nella coppa che Ghilardi, Ziolkowsky e Pisilli, hanno gridato presente. Senza coppa sarebbe accaduto comunque? Forse, ma sperando in qualche infortunio.

E poi lui è avido di partite. Sa che giocando si cresce. Tutto il contrario di Conte che sembra omologato per giocare solo il campionato.

Il Gasperini romano è un gradino sopra il Gasperini di Bergamo. Vive la capitale come un punto di forza, di autorevolezza in più. Ha più coraggio, fantasia tattica, sa arrangiarsi più facilmente nelle avversità. Non ho mai visto l’Atalanta in dieci recuperare un risultato, ad Atene gli è stato facile.

Gasperini con lo Stoccarda e ad Atene, ha sfidato la sorte, è andato oltre il limite, ha dato tanta di quella fiducia ai suoi ragazzini da farli sentire pronti.

In pochi mesi ha costruito una squadra che ha un gioco, che si impone, che diverte. A differenza degli altri anni non ha bocciato i giocatori che non ingranavano (come avvenne per Bakker, Holm, e vari altri), li ha spronati anche umiliandoli (dopo uno svarione Ghilardi ha passato molte giornate in panchina e Ziolkowsky è stato sostituito prima della fine del primo tempo) ma poi li ha rilanciati come se niente fosse accaduto e se li è ritrovati pronti.

La rosa della Roma, come di incanto, ha aumentato il suo valore economico esponenzialmente già oggi.

Ancora. La Roma, a differenza dell’Atalanta, ha meno momenti di apnea e la crescita tecnica è costante.

E poi la chicca: ha creato un gruppo che crede nelle sue idee in maniera quasi dogmatica. Non un mugugno, un litigio, un broncio. Vedrete che anche Tsimikas, se rimane, alla fine sarà un altro e Rensch non farà rimpiangere l’avido Celik.

Quest’anno sarà secondo o terzo posto e almeno la semifinale di Europa League e l’anno prossimo ci divertiremo alla grande sia in campionato che in Champions.

Ranieri è bravo, ma non avrei mai saputo quanto se non dopo aver scelto Gasperini; ha dimostrato, oltre saper allenare, anche saper scegliere e le due cose non sempre coincidono.

A Udine non sarà facile ma alla fine la Roma la spunterà, è matematico.

Non so quanto potere Gasperini avesse a Bergamo nella campagna acquisti, ma ho l’impressione che a Roma lo stiano a sentire sempre di più e fanno bene.

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