Io, come omino della Lego, voglio fare il vigile.
Le sorprese sotto l’albero per i potentini sono state più d’una, tutte interessanti.
- I nuovi sensi unici. Strade larghe e confortevoli sacrificate per una manciata di posti auto (a pagamento) in più. Un affare. Ora per dirigersi verso la Basentana, cioè per uscire dalla città, ci sarà solo via Vaccaro che, coi premurosi genitori in tripla fila davanti al liceo classico, rimarrà intasata inverosimilmente. Un’idea stramba, figlia, v’è da presumere, di ore passate a costruire le città coi Lego. Più che una follia, una cazzata.
- Scale mobili Prima chiuse sine die. I sindacati e la maggioranza in comune accusano la Regione, che, però, non aveva alcun obbligo anche se aveva promesso qualcosa, ma che, evidentemente, non si era neanche fatta i conti (bella figura!).
- In verità un capoluogo di Regione che non sappia programmare opere di manutenzione previste e scadenzate non merita di essere chiamato tale. Colpa della gestione Guarente? Sì, forse, ma in piccola parte. In due anni e mezzo i bilanci comunali gestiti con un minimo di sale in zucca quei milioni li poteva ben trovare. Bastava qualche risparmio da qualche altra parte. La verità è che le scale chiudono “in mano” a questa amministrazione che per oltre due anni ha sperato nell’elemosina, alla faccia degli statisti di noi altri.
- Gli autobus extraurbani non arriveranno più in centro, ma ci gireranno attorno. Scontenti tutti: gli studenti, chi lavora e qualche altro. Con le scale mobili chiuse non sanno come dovranno fare.
- Metropolitana vuota e inutilizzata. Complimenti e un sorriso per gli annunci del giorno della loro inaugurazione. L’integrazione dei trasporti deve essere una parolaccia in Comune. Dove insiste la metropolitana c’è spazio per parcheggiare tutti gli autobus regionali. Tanto valeva farli fermare lì e costringere all’utilizzo della metropolitana. Macchè, troppo difficile e poi nei manuali Lego non c’è scritto.
- La tempistica, poi, è entusiasmante. Chiudere a un senso di marcia vie importanti fra Natale e Capodanno sa di sadismo o di superficialità. Ma che vuoi, sono ragazzi.
Ma fra qualche settimana ci organizziamo meglio, dicono dal Comune. Certo, con calma e per piacere e, mi raccomando, sempre senza alcuna programmazione seria.
Comunque, visto che abitiamo un plastico Lego, io voglio fare il Vigile, quello in mezzo alla strada a dirigere il traffico, quello che non c’è più, perché noi abbiamo i semafori. Ah!, non li abbiamo? Eppure tempo fa installarono anche colonnine che ci avrebbero predetto il prossimo arrivo dell’autobus, l’oroscopo e i programmi TV. Tutti soldi gettati, vivaddio.
E niente, le amministrazioni cambiano, passano, ma l’approssimazione e lo scialo di soldi pubblici continua imperterrito. Forse ci hanno maledetti. Tocca far sempre le corna e grattarsi, non costa niente e magari funziona pure.
Buon anno, buon senso unico e un saluto particolare ad Alfredo, passeggero solitario della metropolitana.
















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