I politici che non fanno politica cosa fanno?
Ma i politici fanno politica?
No, perché quando si fa avanti un problema o un accadimento che merita una battuta politica, i politici e i loro partiti giocano a nascondino.
Per esempio a Potenza non si fa altro che parlare di stadio e piscina, quasi siano problemi inerenti alla fine del mondo e alla sua auspicabile salvezza, ma i partiti non rispondono all’appello lasciando campo libero a imprenditori e tifosi. Gli imprenditori, addirittura, CONVOCANO le istituzioni, che, buone buone e con la coda fra le gambe accettano l’invito senza sapere che dire né che fare. Ma a cosa servono le segreterie cittadine dei partiti? Vallo a capire.
Ma lasciando da parte i partiti, la cui agonia alla fin fine obbliga a un rispettoso silenzio, i politici, singolarmente presi, pure, non battono colpi. Un paio di politici sì, ma temo lo abbiano fatto a titolo personale e non politico, visti i loro comunicati totalmente privi di, appunto, politica e intrisi solo di passione sportiva, confondendo pure un po’ i ruoli.
I partiti sono ormai come le case di Romagnano a Monte, disabitate, spettrali, impolverate. Inutili, si animano solo per distribuire prebende o per fare le liste alle elezioni. Insomma una prece e punto.
Ma anche le istituzioni non brillano per progettualità e dignità: accorrono alle convocazioni dell’imprenditore ricco di turno, semmai scodinzolano un po’ e poi, atterrite, non sanno che pesci prendere.
Ma, a proposito di istituzioni, è di particolare interesse l’aspetto da scimmietta che mettono in mostra.
Parco fluviale. I potentini hanno apprezzato e lo frequentano quotidianamente. A giugno, poi, ci vanno anche per passeggiare con un minimo di fresco. Ebbene il Comune di Potenza, sempre attento alle preferenze dei cittadini, ha deciso di fare i lavori in questo periodo, tipo “visto che vi piace tanto io lo chiudo per fare lavori e se pure avessimo potuto farli a novembre o anticiparli a marzo, sappiate che non si sarebbe notato come siamo attenti a ristrutturare e quindi il vostro sacrificio è il testimone della nostra attenzione”. E questa è la politica che ci piace.
Una nota finale. Se l’imprenditore più in auge a Potenza aprirà i cantieri dello stadio, speriamo che non se la prenda comoda come con palazzo Biscotti, i cui lavori, in pieno centro, sono solo cominciati, quanto a essere portati avanti, non se ne parla. La cittadinanza, a fronte del silenzio comunale, ringrazia per la polvere e il disagio, che, insomma, non sono mai sufficienti per poter vivere così male come un mantra negativo deve aver comportato.
Bacioni e buono stadio a tutti.

















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