Non se ne può più.
Mi spremo le meningi, ma niente. Non riesco a capire. In poche parole mi sto chiedendo: sfilare in carrozzina, da parte dei massimi esponenti del Comune di Potenza, all’indomani della realizzazione dei marciapiedi di via Vaccaro, dove sono state elevate impunemente, in barba a leggi e a dispetto del controllo del direttore dei lavori e compagnia cantante, barriere architettoniche, sia all’altezza delle strisce pedonali che alla fine del marciapiedi in piazza Vittorio Emanuele (le mie indagini non sono andate oltre)sfilare dicevo in corteo, a sostegno appunto del totale abbattimento di ogni barriera architettonica (e Potenza ne è zeppa) è da facce toste o da imbecilli?
Sento dire che la manifestazione è stata organizzata da un giovane disabile, al quale chiedo: ma anziché invitare le Autorità comunali, che hanno sfilato con facce sorridenti, quando non si festeggiava, ma si cercava di sensibilizzare, non era più opportuno manifestare contro l’inefficienza comunale, la stolida e imperturbabile indifferenza alle leggi, or ora dimostrata, contro la comprovata insensibilità, appunto, comunale?
Come dire che un gruppo di licenziandi da un’azienda organizzi un corteo con il datore di lavoro. E con chi ce la dobbiamo prendere col mondo ladro?
Possono mai, i creatori di barriere, fungere da testimonial per l’abbattimento delle barriere? Come chiamare per testimonial del problema della violenza sui minori un orco.
E allora la manifestazione ha un suono sinistro e si traduce, da cosa seria, a una presa per i fondelli.
Scusatemi, ma non arrivo a pensare altro.
Alla prossima barriera, parola di Istituzione.
PS: registro che a 19 giorni dalla mia diffida ad adempiere alla Regione Basilicata, hanno finalmente nominato il Difensore Civico. Se passavano i 30 giorni canonici, avrei sporto denuncia. Non oso pensare di aver sollecitato la tanto difficile spartizione delle postazioni, ma non escludo possa essere servito. Ora il difensore civico potrà intervenire sui marciapiedi di via Vaccaro. Penso. Anzi spero. Ma, davvero, non ci giurerei.

















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