Che peccato, però!
E’ sufficiente non presentare liste alle comunali di Potenza e Matera per certificare l’estinzione del Partito Democratico?
I vari Cifarelli, Telesca, Santochirico e chi altri, quale problema avevano a candidarsi col simbolo del PD, visto che a vario titolo allo stesso risultano strettamente collegati? Vergogna? Tattica?
E ancora, se poi alla fine sono votati in maniera consistente, quanto avrà influito la mancanza del simbolo del PD? Probabilmente in maniera determinante. Quindi si può affermare che il PD, in Basilicata, è semplicemente scomparso. A testimoniarlo, pure, il recente commissariamento che ha fatto seguito alle dimissioni più tardive del mondo, o, leggendo al contrario, alla destituzione più farraginosa del mondo.
Inutile dire che, per esempio in città a Potenza, il PD non batte un colpo da tempo quasi immemorabile, non prende posizione su niente, ma segue, da cagnolino addestrato, le vicende da spettatore, e, se parliamo dei consiglieri comunali, da spettatori pagati, giammai paganti.
Un fallimento totale che nessuno registra sottolineandone l’importanza. Un caos fra ex generali, generali e pure Speranza, il quale si muove come uomo del PD, ma che io registro in altra formazione in uno a Bersani.
Una hall con un andirivieni distratto e misero con a capo, pausa teatrale, Schlein, pausa teatrale, che più che sfiorare il ridicolo un giorno sì e l’altro pure, non riesce a fare. Ha provato a sconfessare chi l’ha preceduta senza offrire un progetto, senza offrire obiettivi, senza indicare nuovi principi da perseguire. Cosa sia oggi il PD è racchiuso nei segreti della Madonna di Fatima: c’è chi dice che non è neanche di sinistra, c’è chi dice che ormai è un partito di centro con una segretaria che prova a scimmiottare la sinistra estrema, ma firmata, e con una dirigenza moderata, c’è chi davvero non ci si riconosce più. Ma è pur sempre il secondo partito del paese, cosa che lascia sconcertati. Evidentemente in quello scarso 50% di italiani che va a votare, gli elettori del PD lo fanno per interesse, per abitudine o per odio per gli avversari, cioè giammai con motivazioni seriamente politiche. Della presunta egemonia culturale, poi, sono rimaste briciole, visto come si elargivano i contributi, per esempio, nel cinema.
Ecco, se vogliamo è rimasta la supponenza di qualche testata, l’atteggiamento da soldato giapponese ignaro della fine della guerra di alcuni talk show e la puzza sotto il naso dei rimanenti.
Ma in Basilicata proprio non esiste più il PD e, a tal proposito, segnalo che in una chiesa periferica del capoluogo lucano, si celebrerà a giorni una messa commemorativa, di quelle che prevedono, nel corso della liturgia, una particolare dedica al defunto di turno. La messa sarà teletrasmessa anche sul canale social “c’era una volta” per timore che la folla non riesca a trovare posto a sedere.
Ma ci sarà un testamento?
Macchè, solo debiti, reali e di pensiero, tocca accettare con beneficio d’inventario o rifiutare direttamente l’eredità.
Amen. Che la terra gli sia lieve.

















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