Chissà se anche i potentini, come Bud Spencer, alla fine si arrabbieranno.
Ho come la sensazione di essere preso quotidianamente per i fondelli.
Sarà perché, per esempio, all’inizio del ponte di Montreale esiste un cartello che indica la zona rimozione, mentre si parcheggia regolarmente senza che sia elevata neanche una multa, mentre altrove, anche parcheggi di pochi minuti vengono puntualmente sanzionati. Cosa abbiano di diverso gli automobilisti di Montreale con gli altri, rimane uno dei segreti della Madonna di Fatima.
Sarà perché, per esempio, in via Vaccaro viene consentito ai genitori di parcheggiare in doppia fila, intralciando il traffico senza che si muova un dito per impedirlo.
Sarà perché, per esempio, le vie della città sono divise in due precise categorie, e cioè quello destinate al passaggio del Giro d’Italia, perfettamente lisce e con le strisce blu, bianche o gialle, ridisegnate perfettamente e quelle destinate ai potentini, malmesse, con buche, impercorribili, per esempio, con una bici.
Sarà perché i bandi per le nomine discrezionali sono specchi per le allodole, dal momento che non ho mai visto nominata una persona estranea alla politica.
Sarà perché le colonnine per il pagamento della tariffa di parcheggio sono scarse e parzialmente funzionanti, per cui il visitatore è spaesato e non può che chiedere informazioni al primo che passa, il quale non sa cosa rispondere.
Sarà perché Schlein continua a promuovere i referendum senza spiegare perché, durante il suo mandato da europarlamentare per il PD, non disse nulla a riguardo oppure perché i suoi soldatini protestano platealmente contro la Rai per una presunta disinformazione o silenzio, senza dichiarare la loro responsabilità per una legge che si presume ingiusta solo ora.
O forse sarà perché mi convinco sempre di più che un mondo giusto è una ipotesi impraticabile, giacchè, da che mondo e mondo, la giustizia umana è la quintessenza della pagliacciata, una farsa che si perpetua da secoli, un’ipocrita messa in scena.
Del che è verbale.
Antonio Giandergo, lucano spentosi nelle scorse settimane mentre cercava di capire se la legge è uguale per tutti o se non sia uguale solo per tutti i fessi. Gran lavoratore, si risparmiava solo il sabato perché diceva che il riposo domenicale è macchiato dal pensiero dell’imminente nuova settimana, mentre quello del sabato è rischiarato dalla festività successiva. Pare amasse molto bere da solo, perché, filosofeggiava, se si beve in compagnia non si gustano tutti i sapori, ma si finisce per trangugiare.

















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