Il ruggito o il miagolio dell’opposizione.

Il ruggito o il miagolio dell’opposizione.

E l’opposizione non fece barricate.

Alla fine mi domando se sia un fenomeno italiano o solo lucano, quello di avere compagne, mogli o quello che volete, tanto capaci, titolate e competenti da poter ricoprire ruoli importanti.

Di sicuro è solo lucana la totale incapacità, per mancanza di coraggio, dignità o quello che si vuole, di non protestare di fronte a cotanta protervia.

Le opposizioni, regionali e comunali, soffrono della stessa malattia, quella della codardia: non sono in grado di fare battaglie di civiltà e politiche serie. Forse a terrorizzarle è la paura che poi si torni a votare e, poffarbacco, valla a fare un’altra campagna elettorale, mentre così mi becco uno stipendio senza fare niente o andando a giocare a tennis o girando semplicemente i pollici.

Pensate che solo in questi giorni un consigliere regionale d’opposizione si è accorto del problema, immenso, dell’accoglienza dei migranti. Un problema vecchio di un paio di decenni e lui, diavolo di un consigliere, è esploso con un bel comunicato stampa in questi giorni. Quando si dice la tempestività. Ah!, già, ma prima governavano loro. Chiedo scusa.

Pensate, anche, che i consiglieri di opposizione al comune non sono stati capaci di chiedere conto al sindaco di un acquisto immobiliare, della chiusura al passaggio di un vicolo e di una realizzazione edilizia che in un qualsiasi comune d’Italia avrebbero impedito.

Ma per dirne solo due, così, scelte a caso, perché gli esempi sarebbero tantissimi.

Però sono capacissimi di aumentarsi gli appannaggi, trasversalmente, beninteso. A prescindere dalla messa in scena della proposta di legge che voleva revocare la famigerata legge dell’inizio dell’anno scorso che aumentava sensibilmente, riducendo gli obblighi di rendiconto, le indennità, ovviamente e prevedibilmente franata.

I politici sono, insieme a qualche altra sparuta categoria di lavoratori, gli unici a non vivere il disagio economico in questa cronica crisi e, francamente, è una vergogna che continuino ad adeguarsi gli stipendi alle loro esigenze, neanche al costo della vita. Esigenze che aumentano perché, che volete, più si ha e più si vuole, come per ogni bimbetto viziato.

Bimbi viziati, ecco, con uno strapotere fra le mani. Una classe politica di cui davvero non si può andare fieri. Ma dalla polemica sottovoce al bar alla protesta ne corre. Per noi lucani quello della protesta è un terreno minato, da evitare accuratamente. La civica dignità non costituisce patrimonio morale dei lucani, in essi alberga la devozione, la tifoseria, l’adorazione, addirittura, in qualche caso.

E quindi viva le compagne dalla professionalità superiore, viva i vicoli chiusi al pubblico, viva le tettoie panoramiche.

Un bacione e un saluto ben estensibile in famiglia.

PS: l’inglese del governatore ha travalicato i confini regionali per essere beffardamente raccontato in radio e sulle testate nazionali. Uno scoop da far vergognare Renzi e Pittella il maggiore, per età, si intende e per il loro, a questo punto, incoraggiante, inglese. Ma nuove frontiere aspettano il prode generale, una fuga in tedesco e un commento in spagnolo sarebbero l’ideale, tanto a leggerle, queste lingue, come leggel’inglese, non ci vuole molto. Forza, i lucani sono “uid iu” (pronuncia consigliata dall’entourage di Bardi di “with you”).

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