Adès ch’at fòra

Adès ch’at fòra

Mò ca iesc!

Insomma pare che Prodi, alla fine, è un irascibile, cui facilmente salta la mosca al naso.

Infatti pare che spesso sia stato colto nel gridare al suo momentaneo avversario, o anche immaginario avversario, un classico “adès ch’at fòra”, che tradotto dal bolognese è il nostrano “mò ca iesc”.

Ciò non toglie che sia a ragione considerato il padre nobile della sinistra. Magari sul nobile si può discutere, stante i modi, ma, come dire, ciò non toglie.

Ora non è il caso di insistere sull’argomento, se uno è irascibile, lo è e punto. E quando si è preda dell’ira si dicono e fanno tante cose.

Del che è verbale.

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