Le dimissioni

Le dimissioni

Sia chiaro: io sono convinto che in Italia sia possibile tutto e contemporaneamente il suo contrario.

Non era un informatore, era, immagino sia tuttora, un caro amico, al quale si confidano segreti, col quale si condividono progetti, col quale farne qualcuno assieme.

Un caro amico, ma tanto caro, da non avvertire che simulerà un attentato, per il suo bene si intende. Tanto caro da ficcarlo nella bufera mediatica, da farlo passare per fesso. Tanto caro da continuare a difenderlo.

O forse non era un amico? Ma solo un imbonitore, mangiacuori (d’amici)?

Solo in questo caso sarebbe vittima, ma automaticamente diverrebbe lo scemo del villaggio, mica buono a scoprire le pentole altrui, non sapendo scoprire le proprie. Nell’altro caso io non credo che non sapesse nulla, tutt’altro. sarò in malafede, ma non credo a niente di tutto quello che sta generosamente propinando all’Autorità un furfantello, noto all’ufficio, non noto al cronista investigatore per antonomasia.

Che, poi, quante inchieste di report hanno colto nel giusto?

Sia chiaro: io sono convinto che in Italia sia possibile tutto e contemporaneamente il suo contrario. Di una cosa sola sono sicuro: gli eroi italiani sono più o meno quasi tutti degli eroi di cartone, facilmente infiammabili, cedevoli, che possono assumere forme diverse e che possono contenere quello che ci piace. L’Italia è una repubblica fondata sulla truffa, sulla fuffa e sull’autocelebrazione. Basta dare uno sguardo a facebook: c’è tutto. Ma soprattutto tutti, o troppi, offrono opinioni gratis non potendole offrire a pagamento. Opinioni che non hanno una base logica, non hanno un approfondimento, ma sono buttate lì a casaccio, la prima cosa che viene in mente, sempre a strenua difesa di un altrettanto nulla eretto a principio dogmatico.

Quindi in Italia un Ranucci, investigatore senza ombre, può essere fatto fesso dal suo grande amico e truffatore, senza che la cosa crei scalpore; come se Dybala si facesse fare un tunnel dal portiere del suo caseggiato. Un truffatore arcinoto può far fesso un cronista esperto e famoso, un popolo si può bere qualsiasi versione dei fatti.

Io ne ho le palle piene, di Ranucci, di Lavitola, delle prime pagine dei quotidiani, dei colpevolisti, dei buonisti, di chi grida al fascismo e lo pratica, e di chi invoca solidarietà da e per altri, esonerandosi dal farlo; ma anche di facebook, instagram, intelligenza artificiale che ha reso tutti scrittori con le sue frasi secche e i suoi a capo. Basta. Mi dimetto.

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