Compagni è giunta l’ora!

Compagni è giunta l’ora!

Sporco capitalismo, lurida società dei consumi, vi faccio vedere io vi faccio.

Antifascismo a go-gò, TV, radio, social, no, al biliardo no, ma vuoi mettere, Meloni che sì l’ha detto, ma non scandendo bene le parole e via discorrendo. Ma la verità è che incombe il comunismo, eh eh, e nelle sue forme più radicali. Lotta di classe, il pueblo unido, l’internazionale che suona di sfondo, e l’arma letale del comunismo rivoluzionario di nuovo in funzione, capperi, e per mezzo dei suoi samurai più riveriti e osannati. Destinati a sfidare il mondo e a difendere il popolo col coraggio di un leone e la freddezza di uno squalo. Di cosa parlo? Cavolo, non si è capito? Ma dell’esproprio proletario, il reimpossessamento dei beni in capo alla classe operaia. Certo si tratta di profumi costosissimi, diciamo non proprio dei mezzi di produzione, ma i tempi sono cambiati e bisogna adeguarsi. E il comunismo si adegua, quindi il buon Fassino, quello che guadagna poco, caccia fuori la falce e il martello e riprende a espropriare.

Poi toccherà, pare, ai cellulari, ai tablet e ai Rolex, potete star certi. Così tornerà l’equilibrio sociale. Non sia mai detto che un parlamentare emerito debba soffrire il disagio di non poter profumarsi a mestiere e consentire anche alla sua compagna (e qui ci sta tutto) di fare altrettanto, senza intaccare il misero stipendio.

Come? Non è esproprio proletario ma distrazione?

Andate a quel paese e io che mi ero illuso.

Comunque all together:

Il popolo unido non sarò mai vinto
Il popolo unito non sarà mai vinto!
In marcia a piedi verso il trionfo
Gia avanzano le bandiere dell’unità
E tu verrai marciando con me
E così vedrai il tuo canto e la tua bandiera
Fiorire la luce di un’alba rossa
Annuncia già la vita che verrà

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